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I principali infortuni del corridore

Bandelletta ileotibiale 19,79%: è un processo di tipo infiammatorio a carico della zona ileotibiale che è l'ultimo tratto della fascia femorale (o fascia lata), quella che riveste i muscoli superficiali della coscia. La sindrome della bandelletta ileotibiale può essere considerata, sostanzialmente, una sindrome da sovraccarico le cui cause possono essere fatte risalire al concorso di fattori predisponenti e di condizioni di tipo sportivo.

Ginocchio del corridore 17,99%: sindrome femoro-rotulea

Fascite plantare 14,63%: processo infiammatorio a carico del cosiddetto legamento arcuato, altrimenti noto come aponeurosi plantare o fascia plantare.

Periostite ed altri problemi ai tibiali 13,68%: processo infiammatorio a carico del periostio, la membrana connettivale che avvolge tutte le ossa del corpo lasciando però scoperte le superfici articolari e le zone di inserzione tendinee. La periostite può interessare un solo osso (solitamente la tibia) oppure più elementi dello scheletro.

Tendinite dell'Achilleo 11,02%• la tendinopatia al tendine d'Achille è un problema che coinvolge solitamente i corridori. A volte, viene usato anche il termine "tendinosi" o "tendinite" anche se esistono comunque differenze significative tra questi termini:

  • Tendinopatia: generica condizione clinica in cui è coinvolto il tendine (o le parti immediatamente adiacenti) che si presenta a seguito di un abuso di carico o di altre condizioni.
  • Tendinosi: processo degenerativo che coinvolge il tendine.
  • Tendinite: processo infiammatorio al peritenonio, cioè la parte che riveste il tendine (più corretto il termine peritendinite).

• Problemi ai posteriori della coscia 10,50%: riguardano la catena muscolare posteriore della coscia resa inabile a volte dalla troppa attività fisica (affaticamenti, contratture, stiramenti)

Frattura da stress 6,80%: come nasce una frattura da stress? Secondo la legge di Wolff la risposta a carichi deformanti causa un rimodellamento osseo. L'entità dei carichi a loro volta è funzione delle modalità d'applicazione (frequenza, natura, direzione ecc.), del recupero fra i vari lavori, della qualità dell'osso (età e sesso sono i fattori più importanti). Si ha una frattura quando si supera la resistenza dell'osso. In realtà non sempre la frattura è legata a un trauma evidente, ma, soprattutto in campo sportivo, può essere associata a microtraumi ripetuti. Purtroppo non è sempre evidente il limite fra frattura da stress e altre patologie ossee

Sindrome del piriforme 5,59%: la sindrome del muscolo piriforme è una patologia che provoca un dolore di tipo sciatalgiaco (alcuni autori la definiscono anche "falsa sciatalgia"). Se fra le cause di tale dolore si possono escludere patologie quali un'ernia del disco, una stenosi lombare, una massa neoplastica o un ematoma a livello dei muscoli ischio-crurali è opportuno effettuare indagini a livello del muscolo piriforme; è possibile infatti che una sofferenza del piriforme (che può essere dovuta ai motivi più svariati) sia il responsabile della dolorabilità sciatalgica.

 

Alimentazione del runner

Il podismo è uno sport di resistenza, in cui è importante avere a disposizione una buona scorta di glicogeno epatico, che si trasforma in glucosio e quindi in energia, durante l’attività.

Per questo l’alimentazione abituale deve prevedere una quota adeguata di carboidrati complessi.

I pasti precedenti alla sessione di allenamento o alla competizione devono essere particolarmente ricchi in carboidrati complessi e accompagnarsi ad una riduzione nell’intensità dell’allenamento. Il pasto precedente all’attività deve avere caratteristiche tali da far sì che l’organismo non sia più impegnato nei processi digestivi quando inizia la sessione di running; può essere inserito un piccolo spuntino poco prima della sessione per prevenire il calo degli zuccheri nel sangue. Anche il pasto post gara dovrà garantire un rapido recupero in termini di idratazione e di riserve energetiche.