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Principali Infortuni nel rugby

Gli infortuni più frequenti nel rugby, sport della palla ovale, sono a carico della testa e del collo (34%) seguiti da quelli a carico degli arti inferiori (14% caviglia e piede, 13% ginocchio, 10% coscia, 9% gamba).

I traumi più gravi sono sicuramente quelli a carico del rachide, soprattutto a livello cervicale dove il meccanismo di iperflessione può determinare la frattura e/o la lussazione della quarta vertebra rispetto alla quinta o della quinta rispetto alla sesta con possibili danni midollari immediati o differiti. A livello del rachide dorsale e del rachide lombare i danni permanenti risultano solitamente meno gravi.

Per quanto riguarda i traumi agli arti inferiori, la maggior parte sono costituiti da:contusioni e strappi muscolari del quadricipite, da distorsioni o lesioni legamentose del ginocchio e della caviglia al pari di altri sport caratterizzati dalla corsa, contatto e contrasto.

Un altro grande ambito riguarda la patologia traumatica non acuta ma legata al “sovraccarico funzionale”conseguente al sempre maggior impegno delle strutture osteoarticolari, muscolari e tendinee conseguenti all’intensificarsi dello stile di gioco e degli allenamenti.

Le patologie da sovraccarico funzionale di più frequente riscontro nel gioco del rugby sono la spalla dolorosa, legata solitamente ad una lesione della cuffia dei rotatori, la sindrome retto adduttoria, il ginocchio del saltatore (per sofferenza del tendine rotuleo) e la tendinopatia achillea.

 

Alimentazione del rugbista

Il rugby è uno sport ad attività prolungate e intermittenti, ad alta intensità di lavoro, in cui è importante avere a disposizione una buona scorta di glicogeno epatico, che si trasforma in glucosio e quindi in energia durante l’attività.

Per questo l’alimentazione abituale deve prevedere una quota adeguata di carboidrati complessi. I pasti dei 3-4 giorni precedenti alla partita devono essere particolarmente ricchi di carboidrati complessi, con una moderata riduzione del carico di allenamento; il pasto precedente alla partita di rugby deve avere caratteristiche tali da far sì che l’organismo non sia più impegnato nei processi digestivi quando inizia l’attività sportiva. Anche il pasto post partita dovrà garantire un rapido recupero a livello di idratazione e di scorte energetich